Lo stemma della Divisione Meccanizzata "Mantova"

Il mio servizio militare. Immagini e ricordi di un anno di "naia".

Nel mese di Luglio 2009 sono stato contattato (ed è la prima volta da parte di un mio ex-commilitone diretto) dall'amico Costantino Pietropaoli, il quale mi ha inviato delle sue foto nelle quali io non sono presente, ma sono riconoscibili tanti altri miei compagni, tra i quali ricordo Artemio Carnevali, Vincenzo Maffia, Pietro Acri e Marco Rusconi (questi ultimi due del mio scaglione 11/3/80), Maurizio Bonaventura, Massimo Fava, Sergio di Giandomenico, Carlo Beccari, ed ovviamente lo stesso Costantino Pietropaoli. Più tanti altri, ai quali chiedo scusa se involontariamente non sono stati citati. Un grande ringraziamento a Costantino, per avermi scritto dopo tanti anni e per avermi mandato le sue foto, che pubblico qui con grandissimo piacere.

Le foto di Costantino Pietropaoli, Artigliere del 7/2/80, Caserma Cavarzerani di Udine.
Gruppo Specialisti Artiglieria. Presenti ovunque, precisi sempre.

Il mio servizio militare inizia il 10 Novembre del 1980, quando raggiungo la caserma "Montefinale" di Bracciano, il provincia di Roma, dove passo i primi due mesi di servizio alla scuola di Artiglieria, incorporato nella batteria specialisti. L'ambiente non è un gran che, si mangia maluccio, e soprattutto fa un gran freddo: visto che i vetri delle camerate sono spesso rotti o mancanti di notte capita di dormire con la mimetica addosso.

 

Lo stemma della Scuola di Artiglieria di Bracciano

Nel periodo trascorso a Bracciano frequento un corso per aerologista, specialista di artiglieria destinato al rilevamento delle condizioni meteo (velocità e direzione del vento, densità e temperatura dell'aria, pressione atmosferica ecc.) da trasmettere alle batterie di tiro. Un vento a 30 nodi può allungare (o accorciare, se contrario) anche di 1 Km la corsa di un proiettile di artiglieria.

Il piazzale della "Montefinale"

 

I due mesi di scuola passano veloci, con un solo rientro a casa in licenza, 4 giorni per il capodanno del 1981. A Bracciano ho avuto modo di conoscere molti ragazzi, ma solo due di loro mi hanno seguito poi nel resto del servizio: Roberto Aloisio (che avrebbe fatto l'armiere a Udine) ed Alberto Eusebi Castelli (entrambi di Milano), che ad Udine sarebbe stato impiegato come postino. Gli altri si sono sparpagliati per altre caserme , ma quasi tutti nel Nord-Est.

 

Il castello Orsini-Odescalchi a Bracciano

Il 10 Gennaio del 1981, due mesi esatti dopo l'inizio del servizio, vengo destinato al Gruppo Specialisti di Artiglieria della Divisione Meccanizzata "Mantova" (poi sciolta nel 1986) alla caserma "Cavarzerani" di Udine. La caserma è pulita e ben ordinata, si mangia bene, si sta al caldo, si fanno un sacco di guardie e servizi ma mi ambiento subito e riesco a costruire rapidamente buoni rapporti e amicizia con i commilitoni, anche con i più "anziani".

Panorama di Udine dall'aereo

 
   

Il FAL, fucile automatico leggero, in dotazione ai graduati

Il Garand M91, in dotazione alla truppa

   

Le prime settimane ad Udine passano praticamente solo facendo guardie, per cui la compagnia più assidua è quella delle armi, come quelle che vedete qui sopra. Dopo due mesi frequento il corso per caporali ed ottengo i gradi, con il risultato di passare dalle guardie ai capiposto, ovvero cambiare fucile, da quello di destra a quello di sinistra. Nel contempo però lavoro anche nella sezione degli aerologisti del gruppo, e spesso sono destinato a seguire le esercitazione dei tiri al poligono di Monte Ciaurlec, dove le nozioni apprese a Bracciano cominciano ad essere applicate sul campo. Me la cavo piuttosto bene e dopo un altro mese ottengo la promozione a comandante di squadra (che vuol dire mettersi un cordoncino giallo sulla manica sinistra della divisa....).

   

Il semovente M109 da 155mm, in dotazione ai gruppi di artiglieria della divisione

L'obice da 155/39 FH 70, avveniristico (per quei tempi) pezzo trainato o semovente guidato da un computer, il C30.

   

Il tempo passa: lavoro molto nella sezione aerologica per l'assistenza ai tiri, eseguiti principalmente dagli artiglieri (quelli "veri", chiamati affettuosamente "cannonari", da noi che i colpi ce li sentivamo fischiare sulla testa e li vedevamo cadere a poche centinaia di metri di distanza...) con pezzi come quelli che si vedono nelle foto qui sopra. Nel mese di Giugno divento caporale maggiore ed in luglio, congedatisi i "vecchi", divento il più anziano della sezione degli aerologisti. Le amicizie con i compagni di naia si fanno sempre più strette, al punto che capita di ritrovarsi a piangere quando uno di loro si congeda....

   

Il carro armato "Leopard", tuttora in dotazione all'esercito Italiano

   

Il tempo passa, torna l'autunno e mi congedo il 3 Novembre del 1981. Del mio servizio militare non conservo certo brutti ricordi, anzi. Ho avuto la fortuna di prestare servizio in un reparto fortemente operativo, cosicché non c'è stato mai spazio per annoiarsi ed il tempo è passato davvero in fretta. Le licenze sono state pochine o, perlomeno, solo quelle previste dal regolamento. Ma quello che ricordo di più sono le persone: con alcuni di loro (pochi, purtroppo...) sono riuscito a rimanere in contatto anche dopo la naia, di altri, tanti, ho perso le tracce. Spero che pubblicare queste considerazioni e soprattutto le fotografie di quel periodo della nostra vita serva a coloro che dovessero imbattersi in queste pagine per rivivere un pò del passato, ma soprattutto li spinga a contattarmi: sarebbe davvero troppo bello, dopo 28 anni, risentire e magari rivedere gli amici di allora. Chi vuole può scrivere a mariogatti@magat.it

Chiedo scusa se in alcune foto non sono riuscito ad "identificare" tutti i presenti (la memoria non sempre mi ha sostenuto) e per la qualità non eccezionale delle immagini, tutte digitalizzate da stampe del 1980-81 a volte piuttosto deteriorate. Buona visione!

Le fotografie: cliccate sull'icona qui a fianco:
Le immagini impiegate nella realizzazione di questa pagina sono state prelevate dai siti:
www.esercito.difesa.it www.brigatacadore.it www.egm.it/comuni/
   

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